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In Nevada l’auto senza pilota è realtà

 

Lo Stato del Nevada è il primo al mondo nel quale le auto «robot» potranno circolare. Il dipartimento dei trasporti locale, infatti, ha assegnato il 7 maggio la prima targa special, creata su misura per questo genere di veicoli, alla «Google Car». L’auto sviluppata dal colosso di Mountain View sulla base di una Toyota Prius è in grado di muoversi autonomamente grazie alla potenza di calcolo dei computer, a telecamere disseminate ovunque e ai sensori Gps ultra-precisi.

Un patentato speciale, quindi, con una targa speciale. Bruce Breslow, direttore dell’equivalente americano della nostra Motorizzazione civile, ha spiegato la scelta di una targa alternativa, rossa e con il simbolo di infinito (un otto disegnato orizzontalmente, ndr): «La targa rossa sarà facilmente riconoscibile dagli altri automobilisti e dalle forze dell’ordine. Sarà riservata ai veicoli con guida autonoma che hanno ottenuto il permesso a circolare». In prospettiva, quando il futuro dell’auto ci consentirà di acquistare automobili dentro alle quali essere solo passeggeri e non più guidatori, le targhe saranno di colore verde, sempre con il simbolo “infinito”.

La targa  è arrivata a conclusione di un test lungo le autostrade di Carson City e a Las Vegas. Il percorso comprendeva tratti di autostrada e passaggi in città, anche se va detto che il Nevada è uno dei posti meno popolati d’America.

Per la sicurezza, infatti, il regolamento dello Stato americano prevede che dentro debbano esserci almeno due persone, anche se la vettura marcia da sola. Inoltre, le stesse automobili devono aver superato un tempo di guida minimo di 10.000 miglia. Le aziende, inoltre, dovranno acquistare una fideiussione di 1 milione di dollari per mettere in strada fino a 5 veicoli, il tutto per una misura minima di sicurezza a garanzia di chi ne condivide i percorsi stradali.

Non si esclude che in un futuro, vengano rilasciate autorizzazioni non solo alle imprese, ma anche a privati cittadini.  Sarebbe un passo fondamentale per permettere una maggiore autonomia anche ai non vedenti, per i quali la Google Car diventa la realtà di un sogno finora impensabile.

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